Archivi per la categoria ‘Cose rotte’

Un prezzo onesto per un’opera d’arte

domenica, 5 settembre 2010

Dalla Thailandia, un papocchio venduto come scultura, sottolineando per benino come si tratti di un oggetto garantito autentico vintage. Grande venditore, ottimo sforzo per valorizzare una ciofeca!

Il “sogno americano” può essere anche questo

sabato, 13 marzo 2010

Per la serie “Roba che se l’avessi in casa la butterei perchè c’è da vergognarsi solo a possederla“, ecco a voi la palla da baseball masticata da un pitbull.
Se il prezzo dell’asta dovesse lievitare, il venditore aggiungerà  una bella teca in vetro per poter mostrare in pubblico questo prodigio della natura senza il rischio di clamorosi furti.

Il genio con la puzza sotto il naso

domenica, 24 gennaio 2010

E ci ritroviamo di nuovo qui, a scrivere di geni, di lampade, di desideri, di sfregamenti.
Però lo facciamo con un registro diverso.

Nessuna promessa di eventi fantastici, nessuna garanzia di apparizioni sovrannaturali: il nostro amico merciaiuolo mette in vendita la sua personale “Lampada di Aladino” e avvisa gli eventuali acquirenti che non è mai riuscito a captare il benchè minimo segnale di una presenza mistica all’interno della stessa. Ma qui avviene il vero fatto trascendentale perchè il tizio sopracitato si auto-accusa della mancata fuoriuscita del genio, ritenendosi non degno di godere della sua presenza. Eppure le ha provate tutte per farlo sentire a suo agio arrivando addirittura a decorargli l’abitazione/bottiglia. Niente da fare, probabilmente “preferirebbe avere qualcun’altro come padrone“.

Un uomo avvilito, un’asta molto triste.


In teoria il regalo più bello da fare a se stessi

martedì, 29 dicembre 2009

Dopo tanto scervellarsi a trovare regali per amici, parenti e benefattori, ecco un presente da donare a voi stessi, con l’augurio di una gioiosa annata: la versione rivisitata della lampada di Aladino.

Facendo un sunto veloce, questa è una bottiglia di legno vuota, senza tappo. Il Genio che in teoria dovrebbe vivere al suo interno, ovviamente, è scappato, perchè annoiato dalla forzata inattività.
Da un lato la bottiglia è piena di solchi rassomiglianti a impronte delle dita, (testimonianza inconfutabile dell’antica lotta tra due Geni per decidere chi  avrebbe abitato all’interno), dall’altra  non si capisce bene se l’etichetta di un brandy vi è sempre stata o se è stata applicata in seguito.

Insomma non si capisce granchè di questo robo.
Solo di una cosa siamo a conoscenza grazie alla spiegazione del penultimo proprietario del vuoto in questione: il Genio è scappato ma nulla è perduto, è semplice trovarne un altro, l’importante è dotarsi di un tappo e tenersi pronti a richiuderlo dentro prima che scappi di nuovo.

Schegge di follia

venerdì, 11 dicembre 2009

A sei anni da un banale incidente domestico in cui era riuscito a calpestare uno specchio e a trivellarsi tutta la pianta del piede coi frammenti del vetro, il ragazzo in questione ha cominciato a sentire nuovamente dolore all’arto infortunato e a vedere uscire dal dorso dello stesso piccole schegge.

Come se i vetri entrati dal “sotto” dopo 6 anni di tour all’interno della sua estremità avessero deciso di riaffiorare dalla parte opposta.

E qui subentra il metafisico. La sua personale interpretazione è che “questo vetro non è semplice vetro, è una metafora che rappresenta il potere della natura e la sua capacità di separare la materia contaminata“.

Cosa c’è di meglio quindi di mettere all’asta I VETRI SACRI ¹, perchè qualcun’altro possa usufruire del loro sconfinato potere?

Note:

¹. Cit. Padre Maronno

Dispositivi utili in previsione dell’Apocalisse

mercoledì, 18 novembre 2009

L’invenzione finale, l’invenzione che scova il male annidato in questo mondo e che ci aiuta a sconfiggerlo.

Sempre che io abbia capito bene l’anglosassone lingua questo brevetto è costituito da un aggeggio che collegato ad un comune telefono cellulare dovrebbe riuscire a fare qualsiasi cosa, soprattutto proteggere la nostra persona da qualsiasi disgrazia.

Brevi esempi: essere informati in tempo reale dell’attività di un vulcano, trovare l’oro in fondo al mare, rilevare l’aumento di temperatura corporea di un cavallo con la suina.

Insomma, la sua utilità sembra indubbia, soprattutto in previsione dell’estinzione dell’umana specie. Costa un po’ caruccio, ma paragonati alla nostra salvaguardia sono pochi spiccioli.

Pensaci prima che sia troppo tardi.

UPDATE: disponibile anche la versione uguale alla precedente ma senz’altro più economica e anche più ottimista.

La bambola assassina

lunedì, 12 ottobre 2009

Questa è una storia piena di oscuri presagi.

La bambola che vedete ha perso la testa immediatamente dopo l’acquisto e in seguito si è smarrito anche il piede.

Ora la sorella del venditore, a cui era destinato il fantoccio, vuole liberarsi di questo giocattolo: “Vendila! E’ il Male! Non mi piace il modo in cui la testa è schizzata via!!!”

Compratela, se avete coraggio.

Vermont Teddy Bear con una gamba rotta

giovedì, 24 settembre 2009

Ho sempre parteggiato per il debole della situazione…

Selvaggio West per tutti

mercoledì, 9 settembre 2009

Meno male che non tutti i possessori di giardini o orti bruciano i rami e le foglie secche per disfarsene. Fortunatamente c’è anche chi decide di liberarsi della sterpaglia vendendola su ebay.

E così oggi abbiamo qui, direttamente dal Colorado, un tipicissimo  rotolacampo, o salsola, o tumbleweed che dir si voglia.

MVC-816S.jpg picture by gabriellassecretgarden

Per dare un tocco yankee al nostro angolo verde.

O per sentirci anche noi dei novelli Lucky Luke… con la nostra sigaretta appiccicata alle labbra…in sella al fidato Jolly Jumper…  sospinti dal vento carico di polvere verso un purpureo tramonto…  e con al nostro fianco il caro vecchio rotolacampo che ci apre la strada verso nuove, entusiasmanti avventure

Soluzioni anti-stress

giovedì, 20 agosto 2009

Oggi m’hanno rotto i chitarrini e ce l’ho col mondo. Ho proprio voglia di distruggere tutto quello che mi capita a tiro e sfogarmi un po’ i nervi.

Niente di più facile. Ora posso permettermi di buttare giù un intero capannone, senza rimorsi e senza dover pagare danni.